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Ricette della tradizione

Spaghetti all’amatriciana come da tradizione: ingredienti, dosi e passaggi chiari

Cerchi l’amatriciana fatta come si deve? Qui trovi dosi precise per 4 persone, metodo codificato e le varianti davvero ammesse dalla tradizione.

Di Giulia Mancinelli · · 4 min di lettura

Piatto di spaghetti all'Amatriciana con guanciale croccante, pecorino e salsa al pomodoro

Quando si parla di amatriciana, ognuno ha la sua versione: con cipolla, senza, bucatini o spaghetti. Per orientarti senza dubbi, partiamo dagli ingredienti e dal metodo fissati dai disciplinari di Amatrice e dalla registrazione come STG dell’Unione Europea: niente cipolla né pancetta, sì a guanciale, pomodoro, pecorino e pepe. Con questi paletti chiari, ti propongo la ricetta per 4 persone con tempi, temperature e dettagli pratici per riuscirla a casa, più le varianti storiche e gli errori da evitare.

Ingredienti e dosi per 4 persone

  • 360 g di spaghetti di semola di grano duro
  • 125 g di guanciale amatriciano, senza cotenna, a listarelle
  • 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
  • un goccio di vino bianco secco
  • 400 g di pomodori pelati di qualità oppure 6–7 pomodori San Marzano maturi
  • pepe nero macinato al momento
  • peperoncino (facoltativo)
  • 60 g di pecorino grattugiato (tipo amatriciano o Pecorino Romano del Lazio)
  • sale fino per l’acqua della pasta

Gli ingredienti e le proporzioni base (guanciale 125 g, pomodoro 400 g, olio, vino, pepe e peperoncino facoltativo) sono quelli indicati dal disciplinare del Comune di Amatrice per la salsa rossa, con abbinamento consigliato agli spaghetti e pecorino di Amatrice nel testo ufficiale De.Co..

Preparazione passo passo (30 minuti totali)

  1. Prepara il guanciale. Elimina la cotenna, taglia a listarelle e scalda una padella pesante (ideale il ferro). Aggiungi 1 cucchiaio di olio, metti il guanciale e rosola dolcemente finché la “schiuma” del grasso si esaurisce e il colore diventa giallo‑dorato: non deve scurire. Sfumalo con un goccio di vino bianco, poi scolalo e tienilo da parte. Questo passaggio, con tempi e segnali, è descritto nel disciplinare STG pubblicato da Masaf.

  2. Cuoci il pomodoro. Nella stessa padella versa i pelati schiacciati (o i San Marzano pelati e spezzati), un pizzico di sale, pepe e, se vuoi, peperoncino. Porta a bollore vivo e cuoci 10–20 minuti fino a consistenza cremosa, come prevede lo stesso disciplinare STG (metodo per il condimento immediato).

  3. Rimonta il sugo. Aggiungi il guanciale rosolato alla salsa e prosegui 5–10 minuti per legare i sapori, come indicato nel disciplinare STG ufficiale.

  4. Cuoci gli spaghetti al dente in acqua bollente salata, scolali e condiscili con la salsa calda. Fuori dal fuoco, completa con pecorino grattugiato e pepe.

Nota ingredienti ammessi: l’“Amatriciana Tradizionale” STG esclude esplicitamente cipolla, aglio e pancetta; raccomanda guanciale tipo amatriciano, pomodoro (passata o pelati), olio evo, sale, pepe e peperoncino facoltativo; il pecorino è consigliato al servizio secondo il disciplinare STG. La versione De.Co. di Amatrice conferma gli stessi capisaldi e gli abbinamenti nel disciplinare comunale.

Errori da evitare e segnali di riuscita

  • Usare pancetta o aggiungere cipolla/aglio: non fanno parte della ricetta codificata e modificano gusto e struttura del sugo per norma STG.
  • Rosolare troppo il guanciale: deve risultare dorato e saporito, non secco o amaro. Il segnale è la scomparsa della “schiuma” del grasso in cottura, come indicato nel disciplinare STG.
  • Salsa acquosa o troppo ristretta: punta a una crema lucida che avvolge la pasta, ottenuta con 10–20 minuti di bollore vivace come da disciplinare.
  • Pecorino sul fuoco: aggiungilo a fuoco spento per evitare grumi e sapidità scomposta.

Segni di riuscita: salsa di colore rosso vivo e consistenza cremosa; guanciale dorato, sapido e ancora succoso; profumo netto di pomodoro maturo e pepe.

Cosa dice la tradizione e quali varianti sono riconosciute

  • I paletti ufficiali: dal 6 marzo 2020 “Amatriciana Tradizionale” è registrata come STG dall’Unione Europea, che tutela il nome e pubblica il disciplinare con metodo e ingredienti ammessi nel Regolamento (UE) 2020/395 e nell’allegato tecnico pubblicato da Masaf.
  • La codifica locale: il Comune di Amatrice ha definito le versioni “bianca” (senza pomodoro, antenata della ricetta) e “rossa”, con abbinamento consigliato agli spaghetti e pecorino tipo amatriciano nel proprio disciplinare De.Co..
  • Formati di pasta: la tradizione locale cita gli spaghetti; la STG non impone un formato, ma l’uso più diffuso resta lungo. Se ti interessa orientarti tra i capisaldi della cucina italiana, guarda anche le ricette della tradizione della nostra rubrica.

Come servire e come conservare in sicurezza

  • Servizio: condisci la pasta calda con la salsa, poi completa fuori dal fuoco con pecorino e pepe, come consigliato nei disciplinari De.Co. di Amatrice e STG.
  • Conservazione domestica: se avanza salsa, raffreddala rapidamente, riponila in frigorifero in contenitore chiuso e consumala “in breve tempo”, pratica raccomandata dall’Istituto Superiore di Sanità per gli avanzi cotti nelle indicazioni su sicurezza alimentare. Per il congelamento e lo scongelamento, evita di lasciare a temperatura ambiente: scongela nel frigorifero o al microonde, come indicano le FAQ del Ministero della Salute sulla conservazione col freddo.

Variante “bianca” (gricia di Amatrice)

Per 4 persone: elimina il pomodoro e segui gli step 1 e 4, mantecando con pecorino e pepe. Si tratta della preparazione storica codificata dal Comune nel disciplinare De.Co..